Capodanno a Grosseto
Grosseto potrebbe essere una meta ideale per passare un Capodanno tranquillo, magari in uno dei numerosi agriturismo immersi nelle campagne toscane.
Questa citta’ basa la sua economia sull’industria agricola e terziaria, anche se gran parte della sua fortuna deriva dal turismo: in particolare, i visitatori sono attirati dalla bellezza del centro storico, ricco di monumenti ed opere d’arte.
L’antica cinta muraria della citta’, risalente al XVI secolo ed ancora perfettamente conservata, risale ai tempi del dominio della famiglia dei Medici (precisamente Ferdinando I de’Medici), i quali, oltre a bonificare il territorio di Grosseto, contribuirono alla crescita economica dell’area.
Le Mura Medicee, che racchiudono tutto il centro storico della citta’, hanno forma esagonale e presentano 6 imponenti bastioni angolari.
Comunque, fu soprattutto grazie alle bonificazioni del territorio commissionate da Leopoldo II (1828) che la Maremma divenne una zona fertile e prosperosa.
Cominciamo a visitare Grosseto dal Duomo, costruito tra il 1294 e il 1302 e poi ristrutturato molte volte.
Proseguiamo la nostra visita della citta’ dalla cattedrale, dedicata al patrono della citta’, ossia la cattedrale di San Lorenzo, che si trova nella bellissima Piazza Dante.
La cattedrale, ricostruita nel 1190, fu sottoposta a moltissime ristrutturazioni, di cui le piu’ significative sono quelle apportate nel 1500.
All’interno possiamo ammirare due vetrate del 1400, dell’artista Benvenuto di Giovanni, oltre ad opere di Antonio Ghini e di Matteo Di Giovanni.
Altre due chiese molto importanti sono la Chiesa di S. Pietro, la piu’ antica di Grosseto, con il suo campanile in pietra e mattoni risalente al 1625; e la Chiesa di S. Francesco d’Assisi, appartenuta prima ai Benedettini e poi ai Francescani.
A Grosseto sono presenti anche degli importanti palazzi storici, come il Palazzo della Provincia, in stile neogotico.
Ancora, in piazza Fratelli Rosselli troviamo il Palazzo del Governo e il Palazzo delle Poste.
Molto interessanti sono anche il Cassero Senese e il Cassero del Sale, entrambi di origine medievale.
Il primo si trova all’interno del cosiddetto Bastione Fortezza, mentre il secondo, che nel 1300 era una sorta di dogana del sale, regolando la sua produzione, distribuzione ed esportazione, si trova di fronte alla Porta Vecchia.
Quest’ultima, che un tempo era l’unico accesso alle mura, e’ un arco in pietra, in stile gotico, su cui e’ innestato un altro arco, risalente al XIV secolo.
Da vedere anche il Teatro degli Industri, del 1863, un tempo edificio di ricovero per i pellegrini e diventato cinema dopo la guerra mondiale; ed ancora il Monumento a Leopoldo II di Lorena, ultimo granduca di Grosseto: opera di Luigi Magi inaugurata nel 1846, la scultura rappresenta il Granduca mentre prende tra le braccia la Maremma, ossia una donna sofferente che stringe il suo figlio morente.
Infine, suggeriamo una visita al Museo Archeologico d’Arte, che si trova nella bellissima Piazza Baccarini: al suo interno possiamo ammirare molti reperti preistorici della provincia, dipinti della scuola senese, tutti risalenti al periodo che va dal XIII al XVII secolo, oltre a monete, statue in legno e numerose ceramiche.
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